Il Sistema – Maha Givam Purimi

Il Sistema - Maha Givam PurimiLe origini storicheCos’èA cosa serveL’apprendimento

Enneagramma e chakra

Maha Givam Purimi, l’antico nome di questo sistema, significa “l’antica struttura della grande vita”.

Un percorso, diviso in tre seminari o mappe, dove riscopriremo, in ognuno, una diversa modalità di uso dell’enneagramma, che non è di per sé un simbolo o un archetipo, ma uno schema di lettura del sistema energetico dell’uomo.

Recuperando questa antica tecnologia scopriremo che essa si avvale, a differenza della tradizione indiana classica legata ai sette chakra principali, di 10 punti, per ognuno dei quali è necessario praticare un’attivazione specifica.

Al centro del sistema vi è l’uomo con le sue immense potenzialità.

“Una visione umanistica profondamente radicata in me, mi ha fatto comprendere che è l’uomo stesso, attraverso le sue capacità, lo strumento della propria evoluzione o della propria distruzione. Partendo da questi presupposti ho cercato e trovato nelle pieghe delle Antiche Scuole e delle scienze dimenticate o fraintese, chiavi di lettura, simboli e applicazioni pratiche per stimolare lo sviluppo interiore.
Sullo schema dell’enneagramma, man mano che le mie ricerche proseguivano e grazie a molti ritrovamenti fatti in passato, si è andata formando un’immagine affascinante dell’intero sistema energetico dell’uomo”

(Sauro Tronconi)

Il Sistema è frutto di una lunga ricerca compiuta in diverse parti del pianeta.
Una ricerca fatta da Sauro Tronconi con l’aiuto di molti ricercatori, ma soprattutto di Donatella Melandri che ha collegato con pazienza nel corso di vent’anni testi e conoscenze in un’opera incessante di studio ed elaborazione.

Esso è, alla luce delle conoscenze attuali, una tecnologia costruita e ampliata probabilmente nell’arco di diversi millenni e in differenti antiche culture.

“Negli ultimi venti anni, mi sono dedicato alla ricerca di metodologie e tecnologie volte allo sviluppo interiore dell’uomo e delle sue potenzialità; una visione umanistica radicata profondamente in me, mi ha, da sempre, fatto comprendere che è l’uomo stesso, attraverso le sue capacità, lo strumento stesso della propria evoluzione o della propria distruzione o sonno.

Partendo da questi presupposti ho cercato e trovato nelle pieghe di Antiche Scuole e nelle scienze dimenticate o non osservate nella maniera corretta, chiavi di lettura, simboli e applicazioni pratiche per sviluppare e rendere sempre più possibili questi piani di sviluppo interiore.

Ho cominciato a sospettare che Il Sistema fosse questo e molto di più circa 7 anni fa, dopo che avevo trovato e non utilizzato diversi “pezzi-parti-schemi-mappe” e dopo aver studiato in maniera approfondita quello che Georges Ivanovitch Gurdjieff chiama l’”enneagramma”.

So molto bene cosa intendeva dire Gurdjieff quando, riferendosi al fatto di diffondere con cautela alcune informazioni, egli sosteneva che l’osso va seppellito in profondità perché altrimenti il cane lo scopre subito, e l’osso-enneagramma è arrivato a noi apparentemente in maniera chiara, ma decisamente sepolto in grande profondità. Attraverso le poche informazioni date in maniera palese da Gurdjieff e attraverso le molte altre che abbiamo scoperto, ci siamo resi conto che l’enneagramma è parecchie cose, ma sicuramente non è un simbolo e neppure un segno rituale, ma è chiaramente uno schema relativo ad una precisa visione dell’essere umano, dei punti relativi alle potenzialità umane, in altre parole una mappa.

Questa mappa, solo con lo schema di riferimento di base e cioè l’enneagramma è incompleta, mancano nomi, numeri, riferimenti e soprattutto istruzioni dettagliate sul suo uso.

Nessun strano segno magico o simbolo ermetico adatto a spaventare i bimbi in qualche film di quarta categoria, ma semplicemente uno schema dettagliato con riferimenti e modalità ben precisi, utilizzando un linguaggio scientifico decisamente diverso dal nostro, ma non per questo meno preciso ed efficace.

Sullo schema enneagramma, man mano che le mie ricerche proseguivano e anche grazie a molti ritrovamenti fatti in passato e non compresi completamente, si è andata formando un’immagine affascinante dell’intero sistema energetico dell’Uomo…”

Sauro Tronconi

Allineamento dei 7 chakra principali nella tradizione Indiana

Il Sistema, nel suo nome derivato dal sanscrito MAHA GIVAM PURIMI (Mahaa-jiiva-purii) significa “l’antica struttura della grande vita”.

Come recita la traduzione dal sanscrito è un sistema per ottenere la Grande vita, cioè un tipo di vita più evoluto, più pieno, più totale in tutti gli aspetti dell’essere umano.

Einstein si diceva preoccupato, riflettendo sui suoi tempi, di come la tecnologia avesse superato gli esseri umani. Probabilmente Einstein si riferiva alla tecnologia contemporanea basata su protesi esterne, l’uso di macchine e di intelligenza artificiale per sopperire, dall’esterno, alle deficienze umane; mentre ciò che emerge dallo studio del Sistema si riferisce ad una tecnologia antica basata principalmente sull’uomo, sullo sviluppo interiore dell’uomo e in questo territorio credo che si debbano recuperare passi perduti ed una visione più ampia.

“Ho chiamato questo metodo Il sistema perché è un metodo che ingloba tutti gli aspetti dell’essere umano in uno schema che rappresenta il sistema psicofisico dell’uomo stesso. Questo antico schema diviene una mappa sulla quale muoversi, utilizzando, a seconda di come si vuole agire, una serie di percorsi diversi.”
Sauro Tronconi


Schema
dell’enneagramma

In questo schema-mappa si vede l’uomo come non si è mai visto, cioè in maniera circolare e non limitato a se stesso, ma collegato alla terra e al cielo.
Nella mappa compaiono 9 punti più uno centrale: essi rappresentano i 7 punti della tradizione orientale dei chakra (vedi fig. 1), posizionati di solito in verticale lungo la linea della colonna vertebrale, più un punto collegato al cielo, uno alla terra ed uno importantissimo nel centro che rappresenta, secondo gli antichi testi, sia il centro che la circonferenza della mappa. Questo punto è contemporaneamente l’interno e l’esterno, l’uomo che comprende il suo centro e la sua periferia al tempo stesso.

Fig.1

In questo schema vi sono 3 differenti mappe, ognuna di esse rappresenta un aspetto dell’Essere Umano e della sua evoluzione.

Ciascuna di queste mappe è un sistema completo in sé e in esso vi sono differenti applicazioni per ottenere gli effetti desiderati. Ogni mappa viene a rappresentare un percorso concluso in sé e perfettamente utilizzabile.

Le tre differenti mappe sono consequenziali, per arrivare alle ultime è necessario aver fatto le prime. Non è altresì necessario fare tutte le configurazioni, si parte dalla prima e se poi lo si desidera si può andare avanti oppure fermarsi ed utilizzare quella modalità che è comunque completa in sé.

Ecco un breve cenno sui punti degli schemi e i loro collegamenti, nel corso del seminario ogni punto interessato alle applicazioni verrà attivato e stimolato:

* CULINDON, è legato alla connessione con la terra, basilare per l’uomo che vive la propria verticalità poggiando i piedi a terra. L’essere radicati è fondamentale per seguire il percorso della propria vita.
* MAHAVASI, è collegato a quello che nella tradizione indiana è il chakra di base, all’energia sessuale e quindi alla capacità di procreare, all’istinto e alla nostra praticità e creatività
* GOVINDA, è collegato a quello che nella tradizione indiana è il chakra della pancia, legato all’emozionalità alla capacità di lasciarsi andare
* PURNAGUT, è collegato nella tradizione indiana al diaframma, il punto legato al potere inteso come capacità di fare, alla volontà
* MAPREMINDA, è il cuore, la sensibilità, la capacità di armonia, il punto di trasformazione dell’unità psicofisica
* NARUNA, la gola, il punto di collegamento del corpo con la mente
* UNMESHIR, il centro della fronte, quello che in molte tradizioni orientali viene definito terzo occhio, legato alla capacità di vedere oltre le apparenze
* DEVIDANI, la sommità del capo, il punto che è legato all’apertura verso l’infinito
* URUN, il cielo
* NON, il centro, che viene definito il centro e allo stesso tempo la circonferenza e che simboleggia l’unità inscindibile dell’uomo che comprende tutti gli aspetti simboleggiati dai punti

A cosa serve, quindi, ciò che abbiamo recuperato dai labirinti del passato?
Essendo il sistema una rappresentazione dell’uomo come unità psicofisica, esso può avere modalità diverse di applicazione che si adattano ad esigenze differenti.

La prima serie di applicazioni (Maha), che si apprende nel primo seminario, si può semplificare nell’armonizzare il corpo, sia a livello fisico, sia per quello che concerne la capacità di interagire con situazioni e persone, sia dando più incisività alla capacità di fare.

La seconda serie di applicazioni (Givam), il secondo seminario, lavora in maniera più approfondita con i due diversi aspetti dell’uomo: quello materiale e quello spirituale. Sono 6 applicazioni diverse che lavorano sul sistema mente-corpo per approfondire la comprensione di se stessi e delle proprie potenzialità, aumentando volontà e fiducia in se stessi.

La terza serie di applicazioni (Purimi), si rivolge al sistema evolutivo dell’uomo, incrementando intelligenza e memoria.

In ogni seminario verranno attivati i punti interessati all’applicazione, ogni punto attivato riceve una potente stimolazione e quindi ogni singola attivazione è già utilizzabile per rendere il sistema mente-corpo più forte e resistente.

Come al solito, l’uso degli strumenti che si hanno a disposizione, dipende soprattutto dal livello di conoscenza e crescita dell’individuo e della società in cui esso vive. Così Il Sistema è stato utilizzato a vari livelli a seconda delle culture che si susseguivano; è stato utilizzato a volte in maniera molto semplice come una specie di elisir di salute e lunga vita, a volte in contesti religiosi per aumentare gli stati di coscienza del monaco, altre volte come una specie di formula magica e rituale per suscitare in se poteri vari o altre stupidaggini medioevali.

Ad un attenta osservazione invece emerge un sistema complesso di connessioni e osservazioni sul sistema energetico umano, con un ottica pratico-scientifica, facilmente verificabile nella vita quotidiana. Certo qui ci troviamo in un campo che ancora oggi è uno dei più complessi e meno conosciuti, l’organismo umano preso nella sua complessità e visto a più livelli, non escludendo quindi la forza della nostra capacità di essere coscienti di noi e di ciò che ci circonda.

In una società, che non ha come base la cultura dello sviluppo interiore dell’uomo, dello sviluppare cioè nell’uomo la capacità di comprendere le informazioni ricevute anziché accumularle e di rivolgere attenzione contemporaneamente a se stessi e a ciò che avviene all’esterno, è difficile comprendere tutte le sfaccettature di questo Sistema.
Se invece esiste, come sta sempre più accadendo, un uomo che pur bombardato da condizionamenti, proiettato verso l’esterno e ignorante di se stesso ha dentro di sé lo stimolo a conoscere, a crescere, a sperimentare la propria realtà interiore, allora Il Sistema può essere di grande utilità. Un uomo capace di comprende che la realizzazione di qualsiasi cosa deve partire dalle nostre azioni prima che dalle condizioni esterne.

Certo il Sistema non sarà e non vuol essere una medicina, né una bacchetta magica che risolve ogni problema, ma sicuramente uno strumento attivo si! Uno strumento per muovere i punti di forza e di realtà oggettiva dell’essere umano e portarlo verso una scelta e una volontà cosciente che sono alla base di un reale miglioramento.

Il sistema viene proposto in tre seminari in ognuno dei quali si apprende una serie di applicazioni.
Il primo e il terzo seminario vengono svolti in due giornate consecutive in circa 7 ore di lavoro per giornata, il secondo seminario che prevede una serie di applicazioni doppia dei precedenti, verrà svolto in un tempo di lavoro leggermente più lungo.

Verranno inoltre sperimentate le applicazioni stesse integrate dal materiale didattico necessario.

Ad ogni partecipante verrà data la possibilità, per meglio approfondire, di ripartecipare gratuitamente ai seminari, in modo da sperimentare ulteriormente le modalità applicative già imparate.

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