Kamaway

Cos'è e a cosa serveLe origini storicheL'energia di base dell'uomo contemporaneoCome agisce KamawayEffettiCome viene propostoApprendimentoChi conduce i seminariLe domande poste su Kamaway

Cos’è

Questo metodo fa parte di una scienza complessa e antichissima, basata sulla stimolazione e la gestione delle energie e delle potenzialità dell’individuo, la quale metteva lo sviluppo dell’uomo nel suo insieme psicofisico alla base di ogni tecnologia.

Kamaway è un metodo potente di stimolazione dell’energia di base che, risalendo lungo la colonna vertebrale, crea una forte connessione fra femminile e maschile, liberando l’emozionalità e stabilendo un corretto equilibrio energetico.
Si è mantenuto integro nel corso dei millenni, perché è strettamente legato ad un aspetto fondamentale dell’uomo: la sua sessualità.

A cosa serve

– Stimolare ed aumentare l’energia sessuale.
– Dare più profondità alle sensazioni, al piacere e alle emozioni.
– Dare forza e potenza nelle azioni quotidiane.
– Riportare un corretto equilibrio energetico nel corpo rendendolo più forte e resistente.
– Aiutare la chiarezza di pensiero e di visione della realtà.
– Stimolare intelligenza e memoria emozionale.

“Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante ne sogni la tua filosofia.”

W. Shakespeare

Kamaway fa parte di quel continente sommerso di tecnologie e scienza, che appartiene alle origini della cultura umana su questo pianeta.

Come altre tecnologie basate sulla stimolazione e la gestione delle energie e delle potenzialità, fa certamente parte, insieme a metodi come il Reiki-Do, di una scienza molto complessa, lontana dal nostro concetto comune di scienza.

Essa parte infatti da un contesto culturale differente e da una visione diversa dell’Uomo; le tecnologie create in antichità erano principalmente basate sullo sviluppo delle potenzialità dell’essere umano.

La conoscenza di tale scienza ci arriva attraverso frammenti, di cui troviamo tracce storiche nel bacino del Mediterraneo, in Medio ed Estremo Oriente ed anche nell’America Meridionale.
I millenni trascorsi e l’altalenarsi di varie civiltà hanno reso difficilissimo, se non impossibile, recuperare gran parte di questo interessante passato.

Alcuni frammenti sono rimasti, sono arrivati sino a noi, spesso mascherati e fraintesi, usati per scopi alieni a chi li aveva sviluppati ma, quando è possibile ripulirli ed unirli alle nostre conoscenze scientifiche, possono ancora darci delle possibilità preziose.

Kamaway è senza dubbio una di queste tecnologie basate sullo sviluppo delle potenzialità che, agendo su un aspetto fondamentale dell’uomo, la sua sessualità, si è mantenuta in uso più d’altre tecniche in diverse culture.

Sauro Tronconi ha ritrovato questo metodo in India dove esso, attraverso una serie di vicissitudini culturali e politiche, si è mantenuto nella sua applicazione originale, nonostante sia andato perso quasi interamente il significato primario di questa antica tecnologia.

Gli antichi popoli Aria, nel loro lento spostamento verso est, hanno portato con sé conoscenza e parti di antiche scienze evolutive, le quali si sono innestate sulle culture autoctone.

I cambiamenti climatici ciclici hanno determinato migrazioni epocali ma, in questa sede, non possiamo approfondire quelle teorie, che fanno corrispondere il diluvio biblico, accaduto circa dodicimila anni or sono, con l’evento che avrebbe distrutto la mitica Atlantide descritta da Platone, congelando simultaneamente la zona polare artica e costringendo quelle stirpi, che avrebbero costituito il nobile lignaggio dei Protoari, ad abbandonare per sempre il loro habitat originario.

Del resto, i riferimenti sono talmente numerosi e profondamente legati ai miti e alla cultura indoeuropea, che diviene persino imbarazzante ignorarli: citiamo per tutti il Mâhabârata, che chiama Para-desa la “terra estrema”, l’iperborea greca, la terra del nord, in iraniano Pairi-daêza, greco Pará-deisos, ebraico Pardês.

Queste popolazioni avevano iniziato il loro peregrinare, allontanandosi dalla zona di cui erano originari, nei pressi del circolo polare artico, probabilmente oltre 3000 anni prima di Cristo.

La storiografia contemporanea si basa esclusivamente sui dati archeologici reperibili, ignorando sistematicamente i miti, prezioso patrimonio culturale ereditato dai tempi arcaici.

E’ comunque, storicamente accertato che, fra il 2000 e il 1500 a.C., alcune stirpi indo-europee, e in particolare gli Aria, entrarono nella valle dell’Indo da nord-ovest.
Possedevano già gli embrioni della religione vedica, e molte conoscenze ancora più remote, che si erano conservate intatte proprio per il luogo remoto da cui essi provenivano.

Gli Aria (o Arya) o Indo Ariani erano divisi in due rami, uno dei quali si stabilì in Persia, mentre l’altro, dopo essersi fermato anch’esso per un breve periodo nella medesima zona, si stabilì definitivamente nell’odierno territorio indiano.

In quell’epoca, la valle dell’Indo era già popolata da alcune tribù di diversa origine arrivate in India molto tempo prima:

– i Munda, che avevano probabilmente origini austroasiatiche ed una cultura molto primitiva legata ad una religione animista;
– i Dravida, che si diffusero in tutta la penisola indiana e lasciarono numerose tracce nella cultura e nella religione che in seguito prenderà il nome di induismo.
Tali tracce si trovano nelle venerazioni del culto femminile e del simbolo fallico maschile (che nell’induismo si trasformeranno nella venerazione dello Shiva Lingam), e quindi nel concetto di interazione fra femminile e maschile nell’energia sessuale;
– il terzo gruppo, di cui non si conosce il nome, era di origine mesopotamica ed aveva sviluppato in modo particolare alcuni tipi di architettura.

Gli Aria, nel loro arrivo in India, non annullarono cultura, usi e costumi delle popolazioni autoctone, ma si fusero a loro, dando origine ad una nuova cultura.

Kamaway, che è un metodo di stimolazione dell’energia di base o sessuale, ebbe ulteriore diffusione anche per merito dei Dravidi, la cultura dei quali era fortemente legata ai ritmi naturali, alla sessualità e si avvalse anche dell’architettura, usata dalle popolazioni di origine mesopotamica per i luoghi dove venivano praticate le attivazioni del metodo.

Altre tecnologie, legate ad altri aspetti che non ritrovarono riscontro nelle popolazioni autoctone, andarono perse.
Dalla fusione di queste tradizioni, la religione vedica, già patrimonio degli Aria, venne integrata con le altre culture, e da ciò ebbe origine un tipo di culto simile a quello degli Aria, ma fortemente influenzato dalle religioni autoctone.

Tale culto era connesso al potere della casta guerriera, principalmente legato all’adorazione delle forze naturali che agiscono sull’uomo.
La divinità principalmente adorata era Indra (il Re degli Dei), con forti caratteristiche umane, con debolezze ed una spiccata predisposizione alle scappatelle amorose.

Con il rafforzarsi della casta sacerdotale, il culto e la mitologia si complicarono e si trasformarono assumendo risvolti filosofici più complessi.

Le tecnologie e le conoscenze originarie degli Aria non vennero comunque mai soppresse, ma limitate a cerchie di eletti sempre più ristrette, soprattutto sacerdoti e guerrieri.

E’ qui che assume importanza la struttura architettonica, che ospita e, soprattutto, protegge le tecnologie di attivazione dell’energia che, essendo strettamente connesse al rafforzamento del potere, erano riservate ad un’elite sempre più ristretta.

L’evoluzione successiva, che vede al potere la casta sacerdotale, porta al brahamanesimo, che darà poi in seguito origine a jainismo e buddismo e ancora all’induismo.

Anche in queste religioni, soprattutto in quella jainista, così rigida e austera, si possono ritrovare collegamenti con tecnologie legate alla sessualità.

Lo Jainismo, infatti, conserverà fino al dodicesimo secolo d.C. tracce di una spiccata sensualità nelle meravigliose sculture interne dei templi antichi, in contrasto con la rigorosa e moralmente chiusa religione Jainista attuale.

Dal III secolo a.C., si opera una profonda sintesi religiosa fra vedismo e brahamanesimo.
Tale sintesi porta alla nascita della religione induista conosciuta oggi, una religione ampia ed eterogenea, dove tendenze metafisiche si uniscono ad una profonda connessione con il corpo, una religione che permea tutti i campi: sociale artistico e letterario.

L’induismo ha un merito profondo, raro in una religione, quello di aver inglobato tutto al suo interno, senza distruggere informazioni, credenze e conoscenze provenienti da altre religioni e culture.
Gesù, Buddha, e tanti altri capostipiti di religioni diverse sono rispettati e ospitati all’interno del pantheon induista.

Questo è il motivo principale per cui è stato possibile ritrovare il Kamaway, nella sua forma originale, proprio in India.
Se ne trovano comunque tracce in altre culture, prima di tutto in quella persiana, ma anche in quella egiziana.
Alcune pratiche legate al Kamaway si sono tramandate per secoli, anche se si è perso quasi completamente il significato originario.

Le tracce più chiare, ma ormai svilite e incomplete, le troviamo legate alle discipline tantriche e alle sculture presenti in varie forme, fino circa al 1400 d.C..
Alcune pratiche, che facevano parte del metodo, sono state portate a livello popolare, purtroppo avulse dal significato che poteva avere il metodo nel suo complesso.

Ma tutto, se pur in frammenti sparsi, è rimasto, si è conservato. Parte delle tecniche di attivazione sono state recuperate attraverso testi e simboli conservati nella parte buddhista dell’India, mentre pratiche e trattamenti simili sono stati ritrovati presso alcune tribù del deserto del Thar.

Un percorso lungo e non sempre facile, che Sauro Tronconi ha concretizzato negli ultimi anni, ma che da molto tempo era iniziato.
Egli possedeva da tanto tempo alcune tessere di un puzzle che non permettevano di capire cosa sarebbe apparso; poi, nel 2000, il recupero di altre tessere e altre ancora, fino ad avere un quadro non perfettamente completo, ma sicuramente leggibile e comprensibile.

Ed ecco la possibilità di poter sperimentare Kamaway, che sarebbe riduttivo e fuorviante legare solo all’energia sessuale.
E’ giusto legarlo all’energia nella sua accezione più ampia, vederlo come uno strumento prezioso e disponibile per la nostra vita.

“L’energia sessuale è
la principale ragione della nostra schiavitù,
ma è anche la nostra principale
possibilità di liberazione”.

G. I. Gurdjieff

Abbiamo tracciato una breve storia di come il Kamaway è arrivato fino a noi.

E’ importante però considerare che in India, nel corso degli anni, il metodo è andato degenerando ed è praticamente scomparso a causa del “moralismo” che ha preso il sopravvento.

Dobbiamo chiarire che Kamaway produce una forte stimolazione dell’energia di base che, se è pur vero che è anche energia sessuale, è soprattutto energia.

Se ci stacchiamo un po’ da una considerazione morale della sessualità, possiamo osservare come lavora nel nostro sistema psicofisico l’energia di base e a cosa può servire stimolarla nell’uomo contemporaneo.

L’energia sessuale è un’energia fondamentale del nostro organismo e il non lasciarla fluire significa ammalarsi, fisicamente e psichicamente.

E’ un errore identificare l’energia sessuale con l’atto sessuale: l’energia sessuale è una forza motrice per tutto l’organismo degli esseri umani e continua ad essere attiva anche quando non è più possibile l’atto sessuale.

Questa energia deve fluire per produrre salute ed aiutare lo sviluppo delle potenzialità dell’uomo.

In tutte le culture e le tradizioni l’energia sessuale è profondamente legata al mutamento, alla vita e alla morte; ciò significa che la paura e la non accettazione della morte e del cambiamento si riflettono sulla vita, sull’energia sessuale, e viceversa.

In antichità, lo sviluppo dell’uomo era sicuramente di tipo olistico, ovvero non vi era distinzione fra sviluppo intellettuale e fisico.

L’uomo era considerato un’insieme psicofisico inscindibile, dove ogni aspetto interagiva continuamente con tutti gli altri che, a loro volta, tornavano ad interagire con quello di partenza.

La tradizione orientale ha mantenuto il concetto olistico, mentre la tradizione occidentale, dagli antichi greci in poi, ha operato una divisione, che si è fatta sempre più netta, fra corpo e spirito.

La religione cristiana, ma anche tutte le altre religioni monoteiste, hanno ulteriormente distinto corpo e spirito, mortificando il primo ed elevando il secondo.

Nel periodo contemporaneo, caratterizzato dai mass media, dai computer, dall’immagine e dalle conseguenti aspettative, accade che l’energia delle persone sia sempre più spostata nella parte intellettuale o mentale, e sia sempre più debole la connessione col proprio corpo, col sentire profondo, con le emozioni e quindi anche con la sessualità.

Da un punto di vista energetico, noi possiamo vedere il nostro corpo tagliato in tre parti, come direbbe A. Lowen, fondatore della bioenergetica: il primo blocco, la testa; il secondo, la fascia centrale; il terzo, la zona del basso ventre e degli organi sessuali.

Nella nostra società, la testa è quella a cui viene data più energia in assoluto.
Poi vi è la parte legata ai genitali, che viene utilizzata a scopo, per cosi dire, ludico.
La parte centrale vive spesso completamente staccata, isolata: è la parte del cuore, del centro emozionale.

La nostra sessualità per essere totale deve partire da questo punto e, per essere qualcosa che fluisce in maniera totale, il punto del cuore deve essere privo di blocchi.

E’ il cuore che porta sangue, che irrora la parte esterna del nostro corpo quando abbiamo eccitamento.

Quando la nostra sessualità è stimolata, siamo ad un livello di attenzione diversa e anche la nostra testa deve essere coinvolta, o meglio, non deve analizzare le nostre sensazioni, ma permettere loro di attraversarci senza mediazioni razionali.

Alcune persone sperimentano una sensazione simile: questo è fare l’amore in maniera totale, abbandonarsi, rilassarsi, essere completamente presenti, e così l’orgasmo diventa quasi un’esperienza mistica.

E’ un momento in cui l’essere umano riesce ad abbandonarsi completamente all’esistenza, con tutto il suo essere.
Nella società contemporanea abbiamo relegato l’esperienza sessuale ai genitali, sia maschili che femminili, vivendo la sessualità in maniera superficiale e riduttiva, non provando un orgasmo profondo.

Da ciò deriva una serie di problemi, perché naturalmente non saremmo portati a sentire solo con i genitali, ma con ogni parte del nostro corpo, soprattutto con il cuore: sentire l’intensità di tutto l’insieme.
La nostra cultura non ci prepara ad osservare queste dinamiche, quindi l’energia di base, che è molto forte, deve muoversi in qualche direzione, deve essere collocata dal nostro inconscio e può localizzarsi e prendere vie sbagliate, che non sono quelle naturali.

Da qui possono nascere i problemi e le deviazioni sessuali, che si presentano sempre più frequenti nella nostra società.
Nel mondo moderno, questo è un problema particolarmente sentito, grazie all’accelerazione dell’identificazione e della sessualità proposta come merce.

Tuttavia, anche nell’antichità questo era un problema avvertito: da sempre gli esseri umani hanno messo al centro della loro vita e dei loro pensieri l’energia sessuale, spesso andando da un estremo all’altro, dalla totale negazione alla totale esaltazione.

Con Kamaway si entra in una modalità priva di esasperazioni, né repressiva né esasperata: una maniera per ridistribuire l’energia in eccesso in alcuni punti e sperimentare come la “macchina uomo” aumenta la produzione di energia e, anzi, ne richiede di più per la propria crescita, per lo scopo per il quale è stata costruita.

La nostra è una macchina perfetta, ma come ogni macchina per funzionare ha bisogno di energia. Non stiamo solo parlando di produrre l’energia, ma della possibilità che questa, attraverso le attivazioni e le applicazioni che vengono apprese in Kamaway, venga usata per stimolare le potenzialità dell’uomo.

Questa nostra perfetta macchina è fatta per “seguir virtute e conoscenza” (Dante Alighieri), e allora anche l’energia e l’atto sessuale divengono una possibilità di crescita e di sviluppo, non qualcosa da demonizzare o da usare superficialmente.

“Aumentare la propria comprensione
è una sorta di orgasmo con tutto quello che ci circonda”.

Sauro Tronconi

Kamaway, attraverso una serie di attivazioni, libera un canale che permette all’energia di attraversare il corpo dal basso verso l’alto, lungo la linea della colonna vertebrale.

Dall’antichità ci giunge un’immagine che rappresenta queste attivazioni: è quella di un fulmine che parte dalla terra e arriva al cielo.
Questa energia viene poi stabilizzata nel corpo generando un equilibrio energetico.

Il seminario prevede 3 attivazioni:

* La prima serve a purificare, ad eliminare tutti quegli impedimenti che non permetterebbero un corretto flusso dell’energia dal basso verso l’alto, di quell’energia che viene stimolata durante la seconda attivazione. Può produrre dei leggeri fenomeni di spurgo di breve durata, quali sudorazione, maggiore quantità di urina e feci.

* La seconda serve ad attivare potentemente l’energia di base, come un fulmine che parte dalla terra e arriva al cielo, passando lungo la colonna vertebrale. L’energia attivata è molto potente, ma è necessaria la terza attivazione perché sia stabile.

* La terza serve a stabilizzare la potente energia sviluppata dalla seconda. Agisce come fattore di sedimentazione, usando i tre centri principali in modo che l’energia si irradi in tutte le parti del corpo dove serve.

Dalla prima alla seconda attivazione, deve passare almeno una notte.

Attraverso le attivazioni, alcune frequenze legate all’energia di base cominciano a salire creando un collegamento fra basso e alto, in modo che le due energie, che potremmo definire Yin e Yang o femminile (legate alla terra) e maschile (legate al cielo), vengano ad equilibrarsi.

In realtà, parlare di equilibrio non è corretto: se osserviamo la figura dello Yin e dello Yang, noi la traduciamo come equilibrio, in realtà sarebbe meglio dire attrito ed interazione continua fra le due forze.

Quindi, non equilibrio, ma una sorta di continua compensazione che permette, attraverso l’attrito, di generare una grande quantità di energia che porta stabilità e anche salute fisica.

Questo incremento energetico, che si traduce anche in un potenziamento dell’energia sessuale, aumenta la capacità di sentire, percepire e vivere pienamente la nostra emozionalità.

Grande utilità per le persone che sono “sulle nuvole”, staccate dal loro terreno, che non stanno “con i piedi per terra”, perché hanno la possibilità di riappropriarsi del proprio grounding.

La radice di Kamaway è una complessa metodologia, che non solo tiene in considerazione l’uomo nel suo insieme, ma anche le energie del nostro universo.

Infatti, viene data una considerazione diversa all’energia sessuale, vista come energia presente in ogni manifestazione del nostro universo.

Parlare di maschile e femminile potrebbe quindi essere riduttivo o fuorviante, sarebbe meglio parlare di forze che determinano l’insieme; l’espressione di queste forze determina una fenomenologia pressoché infinita ed inesauribile.

Kamaway non è solo attivare questa energia di base, ma è anche mettersi in relazione con ciò che ci circonda.

“La maggior parte delle persone
passa la vita a combattere
le proprie debolezze,
ma il vero cambiamento inizia
quando si comincia ad usarle”

Sauro Tronconi

Inizialmente, sarà più Kamaway a usare noi piuttosto che il contrario. Questa attivazione comincia gradualmente a sollecitare il nostro organismo, a creare energia ed a ridistribuire quella che, per varie ragioni, può essere mal utilizzata.

All’inizio, la sensazione più diffusa è di radicamento, di forza e si ha una migliorata percezione di se stessi.
L’energia meglio distribuita contribuisce ad aumentare la dinamicità, sia del corpo sia della mente. Si comincia anche a migliorare il proprio metabolismo: si può, ad esempio, avere più appetito ma non ingrassare, come se il corpo trattenesse solo ciò che gli serve.

Stessa cosa anche nelle capacità legate alla memoria e all’apprendimento: la sensibilità e la capacità di comprendere aumentano.

Non è una novità che la memoria si possa sviluppare attraverso l’esercizio e l’allenamento; molti metodi per sviluppare la memoria insegnano a fare dei collegamenti, a creare agganci, come ad esempio un numero con un oggetto, una parola con un movimento o un colore ecc.

E’ anche vero che moltissime persone hanno una pessima memoria e non riescono ad allenarla se non a patto di notevoli sforzi.
Questo perché le modalità di apprendimento, che normalmente vengono insegnate ed utilizzate, sono per lo più meccaniche, non emozionali.

E’ assolutamente accertato, che si impara molto più facilmente giocando o agganciando diverse sfumature emotive a ciò che si vuole apprendere.
Attraverso Kamaway, la memoria si amplia in maniera spontanea e veloce, perché si aggancia alle emozioni che le fanno da contrasto e crea dei collegamenti in automatico. Ovviamente, le capacità di apprendimento si ampliano e vengono sempre alimentate, creando un circuito virtuoso.

Kamaway è quindi molto di più di un potenziamento sessuale perché, intenderlo in tal modo, sarebbe sminuire e perdere un’occasione importante: Kamaway è soprattutto la possibilità di ampliare le proprie capacità emozionali e intellettuali.

Per quanto riguarda la sessualità, cominciare a distribuire l’energia, che tende a non fluire dirigendosi spesso verso il centro intellettuale (far l’amore con la testa), significa aumentare la profondità delle emozioni e delle sensazioni, il respiro tenderà a diventare meno superficiale, coinvolgendo la zona addominale profonda, l’orgasmo non sarà l’obbiettivo primario e si cominceranno veramente a gustare tutte le sensazioni di piacere che contraddistinguono un rapporto.

Ovviamente, le osservazioni saranno differenti tra uomo e donna, poiché ognuno ha delle caratteristiche predominanti riguardo alla sessualità.

Volendo fare un discorso generale, il corretto fluire dell’energia di base porta l’uomo ad aumentare il proprio grounding e ad uscire dalle dinamiche mentali; questo potrà tradursi in una maggiore capacità di lasciarsi andare al rapporto, in un sentire più radicato, che porta forza e determinazione, allungando il tempo del rapporto e alleggerendo la tensione da prestazione; per la donna, invece, il discorso è sicuramente più legato alla fiducia, al lasciarsi andare, ma anche all’accettazione delle proprie sensazioni profonde.

Molti fenomeni di anorgasmia femminile sono legate a fenomeni inconsci di supercontrollo mentale.
Passate le prime fasi di osservazione e assestamento, ognuno a suo modo comincia a prendere in mano gli effetti prodotti dalla stimolazione di Kamaway.

Per molti, l’aspetto legato alla sessualità, sarà predominante, ma altri cominceranno ad usare questo potente strumento per migliorare molti altri aspetti della loro esistenza e per dare qualità alla propria vita.

Il seminario per l’apprendimento di Kamaway richiede due giornate consecutive.

Durante il seminario, vengono praticate le attivazioni, tramandateci dall’antica conoscenza vedica, che permettono l’apertura del canale di passaggio dell’energia di base verso l’alto, lungo una linea corrispondente alla colonna vertebrale.
Vengono, inoltre, insegnati i metodi di applicazione su se stessi e sugli altri.

“Per non essere nella testa
quando si fa l’amore,
basta pensare alla differenza
tra fare l’amore con una lavatrice
o sopra una lavatrice”

Sauro Tronconi

Molte delle tecniche sperimentate nei 2 giorni di durata del seminario saranno spunti interessanti di riflessione e innescheranno dei processi di sblocco energetico ed emozionale.

Il seminario è strutturato in modo tale da condurre, in maniera semplice e coinvolgente, le persone a sperimentare i trattamenti di Kamaway, ma non solo: durante le due giornate si eseguiranno anche esercizi di autoconsapevolezza condotti dagli Istruttori Espande.

Ci saranno pause a metà giornata, dove poter fare un leggero spuntino e, per il resto, sarà una full immersion di sperimentazione ed energia.

Durante il seminario è opportuno non mangiare pesante e, possibilmente, vegetariano; non assumere alcolici o caffeina e limitare il fumo.

L’utilità di tali indicazioni è finalizzata soprattutto al lasciare i canali energetici più liberi possibile.
A seguito delle attivazioni, il seminario offre una possibilità importante: imparare un trattamento molto potente sulle altre persone.

Il trattamento completo si chiama VAJRSAKTI, e significa potenza del fulmine; può essere praticato anche su persone che non abbiano partecipato al seminario.
Produce una forte spinta energetica, che può produrre effetti simili a quelli descritti per chi riceve le attivazioni, se pur in maniera più blanda.

Un’altra possibilità interessante è l’autotrattamento, KRYASATTVA, che significa azione energetica.
Esso viene insegnato nel seminario ed è uno strumento potente per aumentare individualmente la propria forza e energia.

Ovviamente, è previsto un autotrattamento di coppia: questo trattamento è breve e intenso, aiuta l’affiatamento della coppia sincronizzando l’energia dei partner.

Queste tecniche vengono approfondite e sperimentate durante il seminario, in modo che diventino un patrimonio personale di ogni partecipante.

Sarà anche fornito del materiale didattico per aiutare i partecipanti ad eseguire i trattamenti nel modo corretto.

Le persone, che hanno partecipato ad un seminario di Kamaway, possono partecipare gratuitamente a tutti i seminari dello stesso metodo, anche tenuti da Istruttori Espande diversi.

“In ultima analisi, la nostra vita e il tentativo di vivere coscientemente altro non sono che un aumento graduale della nostra capacità di comprendere”
Sauro Tronconi

Sauro Tronconi, dopo aver concretizzato il percorso del Kamaway ed averlo reso semplice ed accessibile all’uomo occidentale contemporaneo, grazie alla collaborazione di Donatella Melandri preziosa ricercatrice e promotrice del metodo e di alcuni ricercatori di Espande – Institute for the Development of Self-Awareness, ha scelto di non tenere personalmente il seminario di Kamaway, ma di preparare meticolosamente e in prima persona alcuni Istruttori, che lo potessero condurre in Italia ed Europa.

I primi a condurlo sono proprio coloro che hanno contribuito alla sperimentazione e, già da lungo tempo, lavorano al metodo.

La preparazione è stata lunga ed accurata, come pure la sperimentazione diretta. Gli Istruttori Espande preparati per Kamaway hanno avuto prima la possibilità di sperimentarlo ampiamente in tutti i suoi aspetti e sviluppi, imparando a conoscere a fondo e a sintonizzare le frequenze necessarie alle attivazioni.
Un lavoro lungo e non sempre facile, per il quale è stata fatta un’accurata selezione.

 

Cosa significa Kamaway?
Dal sanscrito Kama “emozione” e dall’inglese way “la via, il percorso”.
Kamaway è il nome che è stato dato da Sauro Tronconi e Donatella Melandri a questa antichissima tecnica di stimolazione dell’ energia di base.
Questa tecnica è stata riproposta in occidente da Sauro Tronconi attraverso Espande Institute dopo una lunga ricerca in India, ritrovando tasselli in diversi luoghi e culture, dove viene chiamata con nomi differenti e dove nessuno ricorda il nome del metodo originale e integrale, cosicché si è deciso di darle un nuovo nome adatto ai nostri tempi lasciando una traccia della radice e soprattutto del significato originale.

Quanto dura l’effetto?
Kamaway è stabilizzare una frequenza che continua a rimanere tale.
Questa è la peculiarità del metodo: l’attivazione.
Questa attivazione viene fatta una sola volta nella vita e permane.
Essa produce nel tempo effetti indipendentemente dal fatto che si ricevano o si facciano trattamenti.

Perché si chiama la via dell’emozione?
Kamaway è la via dell’intelligenza emozionale, nella direzione dello sviluppo delle potenzialità insite nel nostro D.N.A. L’energia di base, quando è bloccata, non determina sviluppo, ma la stessa energia liberata determina un innalzamento esponenziale delle nostre possibilità.
Perché “la via dell’emozione”, perché queste attivazioni in origine venivano fatte per stimolare l’intelligenza emozionale, la radice della nostra capacità di comprendere.

Tutti possono partecipare ai seminari?
Si, le attivazioni di Kamaway non hanno alcuna controindicazione e i trattamenti, su se stessi e sugli altri, non producono alcun effetto negativo.

I seminari possono aumentare le deviazioni sessuali?
Assolutamente No.
Le deviazioni sessuali non sono dovute a ad un aumento dell’energia di base, ma a repressioni e alla mancata capacità di lasciarsi andare.
Kamaway riequilibra l’energia e produce un profondo equilibrio psicofisico, che porta a dare un valore nuovo e naturale alla propria sessualità.
Quindi, non può assolutamente accentuare alcuna deviazione.

Cosa accade se non si riescono a terminare le attivazioni?
L’energia che scorre nel corpo per merito della seconda attivazione deve essere stabilizzata per poterne usufruire per tutta la vita.
Se la terza attivazione non viene fatta nel giro di qualche giorno, sarà necessario ripetere tutte le attivazioni.

Può una persona malata ricevere i trattamenti o le attivazioni?
I trattamenti o le attivazioni non peggioreranno la situazione in corso.
Dobbiamo però ricordare che Kamaway non ha funzioni di guarigione in nessun modo e, se è pur vero che produce un equilibrio psicofisico, è più utile come rafforzamento o prevenzione che non nel corso di una malattia.

Si può fare Kamaway anche se si è molto anziani?
Non ci sono problemi, si può praticare a qualsiasi età. Aumentare l’energia di base è utile ad ogni età per essere più attivi e presenti, e non solo finalizzandola all’atto sessuale.

E’ consigliata una dieta particolare durante il seminario? E dopo?
Durante il seminario sarebbe opportuno mangiare non troppo pesante, evitando carne, alcool, caffeina e fumo, in modo da rendere più liberi i canali di passaggio dell’energia.
Si potrebbe porre qualche piccola limitazione anche nei 2 o 3 giorni successivi al seminario, ma poi si può tranquillamente tornare alle vecchie abitudini.

Se faccio un autotrattamento prima di un rapporto sessuale ho dei benefici?
Un trattamento prima di un rapporto sessuale aiuta a far scorrere meglio l’energia di base nel corpo, quindi è sicuramente indicato.
Ciò non significa che Kamaway è una panacea per risolvere tutti i vostri problemi sessuali.
Comunque, evitate di dire al vostro partner eccitato: “Caro/a, aspetta 10 minuti ho qualcosa di urgente da fare”.

Se facciamo l’autotrattamento di coppia, dobbiamo essere attivati entrambi?
Sì. L’autotrattamento di coppia è sempre un autotrattamento, quindi è necessario che entrambi abbiano ricevuto le attivazioni.

Per quanto tempo devo autotrattarmi per avere dei risultati?
E’ consigliato eseguire l’autotrattamento tutti i giorni, possibilmente per 21 giorni consecutivi, soprattutto dopo il seminario.
Ricordate che l’autotrattamento è talmente breve che sarà una piacevole opportunità giornaliera per prendervi cura di voi stessi.

Se voglio fare un ciclo di trattamenti a qualcuno per quanto devo durare?
Almeno 4 giorni consecutivi.

Sto facendo una cura omeopatica, ci sono controindicazioni?
No.

Posso fare Kamaway contemporaneamente?
Sì.

Si può fare Kamaway con le mestruazioni?
Sì.

Posso fare Kamaway a mio figlio? Da che età si può iniziare?
E’ meglio iniziare ad applicare Kamaway quando lo sviluppo sessuale è completato.
Consigliamo di applicare Kamaway su persone adulte e sconsigliamo vivamente di farlo a bambini ed adolescenti.

Se faccio Kamaway quando sono in preda ad emozioni negative, che succede?
Non peggiora sicuramente la situazione.

Mi può aiutare a risolvere i problemi della mia vita?
Se partecipate ad un seminario di Kamaway per risolvere i problemi della vostra vita avete sbagliato approccio.
Sarete in possesso di uno strumento prezioso per la vostra crescita personale e potrà rivelarsi molto utile nella quotidianità ma, se si spera in un miracolo, è meglio rivolgersi altrove.

Questa attivazione mi può aiutare a studiare con più profitto e a migliorarmi intellettualmente?
Se da questo metodo ci si aspetta un aumento meccanico e automatico della memoria e del quoziente d’intelligenza, verrete delusi.
Kamaway stimola l’intelligenza emozionale, quindi la capacità di ricordare profondamente, di fare connessioni e di essere più lucidi e centrati, quindi può aiutare anche nello studio.

Viene praticato in India?
Vengono praticate alcune tecniche simili, ma il metodo integrale con le attivazioni esatte è praticamente scomparso.

Soffro di impotenza/anorgasmia: dopo le attivazioni avrò dei benefici?
Se le vostre disfunzioni sono dovute a problemi fisici, non otterrete risultati.
Kamaway aiuta il corretto fluire dell’energia sessuale, quindi può aiutarvi ad allentare le tensioni ed a sentire più intensamente.
Potrete quindi trarne dei benefici.
Ricordiamo sempre che non è una medicina o una cura. Eventualmente potrebbe essere di supporto ad una eventuale cura medica.

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