

"L'ego è la grande illusione
che cancella il nostro essere"
Sauro Tronconi
L'ego, che potremmo anche definire personalità frontale, è la somma di tutto quello che ci hanno insegnato ad essere e di ciò che mettiamo in atto per interfacciarci col mondo esterno. E’ formato da ciò che abbiamo appreso per imitazione dalle persone che ci circondano oppure che abbiamo assunto come modelli dai mass media. Se qualcuno ci chiede chi siamo, immediatamente risponderemo dicendo il nostro nome seguito da ciò che meglio ci identifica: la professione, le cose che ci piacciono, il nostro ruolo nella società , i traguardi che abbiamo raggiunto.
L’ego diviene quindi la maschera che usiamo per interfacciarci con la realtà . Una maschera indispensabile, ma che spesso dimentichiamo di aver indossato e con la quale ci identifichiamo completamente.
Ma sarebbe sbagliato demonizzare l’ego, esso è uno strumento prezioso, se utilizzato consapevolmente: é necessario conoscerlo e saperlo dirigere.
Nel processo di conoscenza di sé, quando l’uomo inizia a riconoscere le proprie maschere e tenta di toglierle, si sente come spogliato, nudo davanti agli altri e a se stesso. La reazione più comune è quella di volersi subito ricoprire, oppure fuggire per nascondersi agli occhi degli altri, per paura di perdere la stima e la considerazione delle persone che gli stanno intorno. Occorre agire con cautela, non serve togliere la maschera definitivamente, ma imparare ogni tanto a guardare se stessi per scoprire le cose preziose che la maschera ha così a lungo celato. Cominciare così a sentire che, oltre la maschera, ci siamo noi, con la nostra sensibilità e la nostra vera forza interiore.