

La divisione interiore determina la menzogna: l'uomo mente a se stesso ed agli altri senza rendersene conto, anzi, nella convinzione di essere coerente e giusto. Questo tipo di menzogna è una diretta conseguenza dei nostri mille "io" e dei loro diversi desideri e punti di vista. Ma è anche un effetto dell’automatismo e di reazioni incontrollate a stimoli esterni. Fondamentalmente, è determinata dalla scarsa conoscenza, o meglio, dall’ignoranza che abbiamo di noi stessi.
E’ attraverso la menzogna che l’uomo automatico si rende interessante ai propri simili: mostra cose di sé per adeguarsi alle aspettative che ritiene gli altri abbiano verso di lui. Questo automatismo è molto pericoloso: mentire a se stessi significa darsi continuamente input e informazioni sbagliate, partendo da situazioni interiori, che ci sembrano reali, ma che il più delle volte sono false. É spesso una pericolosa forma di autoconvincimento, che va ad alimentare l’ego e la personalità frontale.
A volte, la menzogna serve a giustificare ed accettare i fallimenti, a gestire la frustrazione determinata dall'incapacità di realizzare e di essere conseguenti con quanto deciso dai nostri mille "io" divisi.