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Progetto Uomo |
TRIESTE
PROGETTO UOMO per il corpo, per la mente, per il cuore Progetto uomo è un programma per la conoscenza e lo sviluppo dell’uomo in quanto essere umano attraverso l’approfondimento esperienziale degli indispensabili elementi che lo costituiscono e caratterizzano: il corpo, la mente, il cuore. Lo scopo del progetto è fornire ai partecipanti “cultura di se stessi”, attraverso una metodologia attiva fatta di una parte didattica e una di sperimentazione pratica.
PER IL CORPO
con Massimo Bucher
sabato 17 ottobre,
dalle ore 14.30 alle 20.30
Durante il primo incontro saranno fornite informazioni generali sulla struttura ossea, portando particolare attenzione all’importanza della postura. Sottovalutare abitudini, “sbagliate” nei piccoli gesti di tutti i giorni, può provocare a lungo andare gravi disagi. Come si sta seduti correttamente? E per correttamente non intendiamo educatamente o adeguatamente rispetto al contesto sociale in cui ci troviamo, ma ci riferiamo alla posizione più corretta per il benessere del nostro corpo. Qual è la posizione più corretta da assumere tutti i giorni al lavoro davanti al computer? O sul divano, davanti alla tv, anche quando ci sembra di rilassarci, rimangono le dolorose tensioni accumulate durante la giornata. Attraverso la sperimentazione pratica si vuole cominciare a portare attenzione ai nostri movimenti spesso automatici, insegnare al nostro corpo a rilassarsi e ad adottare comportamenti corretti da applicare nella vita di tutti i giorni per un maggior benessere fisico. Sarà presa in considerazione la postura anche dal punto di vista della Bioenergetica (di Alexander Lowen): ciò che accade nel corpo riflette ciò che accade nella mente e viceversa. Attraverso una respirazione più accurata e tecniche adeguate sarà possibile osservare come alle varie parti del nostro corpo sono legate emozioni diverse, sensazioni e ricordi. Attraverso le percezioni fisiche del corpo ci si sente vivi.
PER LA MENTE
con Massimo Bucher
sabato 31 ottobre,
dalle ore 14.30 alle 20.30
Lo scopo di questo secondo incontro è imparare a vedere il funzionamento automatico della propria mente. Saranno fornite informazioni generali sul cervello e il suo funzionamento e su quelle che sono le sue importanti relazioni con il corpo e la gestione delle emozioni. L’attività della nostra mente è per lo più automatica, ripetitiva, gestisce senza che ce ne accorgiamo molte funzioni come la respirazione, il battito cardiaco, la digestione… e questo è indispensabile ai fini della nostra sopravvivenza. Ma spesso la mente prende il sopravvento e gestisce in automatico anche altre situazioni della nostra vita attraverso pensieri ripetitivi (es. sono stanco; non ce la faccio più); comportamenti ripetitivi (es. quando mi arrabbio reagisco sempre allo stesso modo); emozioni ripetitive (es. al lavoro mi sento spesso inadeguato). Attraverso la sperimentazione andremo ad osservare proprio questo meccanismo che ci rende un po’ “schiavi” degli schemi della nostra stessa mente. Sempre attraverso la sperimentazione vedremo inoltre come le emozioni influenzano le esperienze della nostra vita (l’apprendimento, la memoria) e come la meditazione aiuti ad alleggerire la mente dai pensieri e ci renda più ricettivi. Una mente limpida lascia entrare più informazioni, nuovi collegamenti, nuove intuizioni. QI o QE? Oggi sempre di più sono riconosciute come qualità dell’essere umano la capacità di comunicare, l’intuizione, l’empatia, oltre che la tradizionale capacità di immagazzinare dati. La mente è uno strumento importante per la nostra sopravvivenza e utile per la nostra evoluzione, si tratta di scegliere se farsi usare da essa o imparare ad usarla.
I TEMPI DEL CUORE
Seminario Intensivo del metodo Self
con SAURO TRONCONI
venerdì 13 novembre,
dalle ore 19.00 alle 23.00
In quest’ultimo incontro, partendo dalle osservazioni fatte nei passaggi precedenti sul corpo e sulla mente si vuole andare incontro ad una percezione reale di sé. In questo seminario esperienziale del Metodo Self Awareness Growing Process è possibile cominciare ad osservare in maniera reale se stessi e l’ambiente che ci circonda. Sviluppare ed alimentare la consapevolezza di sé vuol dire vedersi ed accettarsi, questo genera fiducia in noi stessi quindi capacità di scegliere e di agire. Autoconsapevolezza vuol dire Libertà di essere. Per essere consapevoli di se stessi non si può scegliere un momento particolare, quando non si è al lavoro, quando non si hanno altri impegni, quando ci si annoia e non si sa cos’altro fare. Se si vuole essere consapevoli bisogna esserlo nella vita di tutti i giorni, ogni momento diventa occasione per sperimentare: quando si litiga con la moglie, quando si hanno attriti al lavoro, quando si guarda la televisione, quando si fa sesso, quando si gioisce e quando si prova dolore. Solo in questo modo divenire consapevoli è un processo reale, altrimenti è un’ illusione che si aggiunge a miriadi di altre illusioni.